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Salassa
- Sala Consiliare - E’ stata una serata all’insegna del
pianoforte quella che il liceo musicale di Rivarolo Canavse ha
presentato venerdì sera presso la sala consiliare di Salassa alla
presenza di un pubblico molto attento che ha apprezzato la
professionalità con il quale i ragazzi (tutti di un’età compresa fra
gli 11 e i 16 anni) hanno affrontato ogni singola loro esibizione.
10 giovanissimi pianisti sono stati scelti fra gli allievi delle
classi dirette dalle professoresse Silvia Gianuzzi e Sonia Magliano fra
quanti si sono distinti, nell’arco del primo trimestre, per
l’impegno con il quale hanno seguito i programmi scolastici.
Per alcuni di loro (è il caso della dodicenne castellamontese Vanessa
Quaglia che ha interpretato con molta partecipazione espressiva un
dolcissimo valzer) si è trattata della prima esperienza di concerto
mentre per la gran parte è stata una riprova dell’intensa attività
concertistica che il liceo musicale associa ormai da anni a quella
didattica come corollario dell’insegnamento svolto anche al di fuori
dell’ambiente scolastico. Fra questi nomi sono da citare Matteo
Migliorini (pluripremiato tredicenne di Castellamonte che si è anche
esibito il 2 dicembre 2006 al teatro Alfieri di Asti), Matteo Demarchi
(altro castellamontese sedicenne che in soli quattro anni di studio del
pianoforte si è distinto in numerosi concorsi ed ha conseguito sia la
licenza di teoria e solfeggio sia il diploma di compimento inferiore),
Elena Claudia Gini (tredicenne di San Giorgio Canavese che ha
letteralmente stregato il pubblico con la sua accorata e molto
espressiva esibizione) o ancora Francesca Truffa Giachet (rivarolese
sedicenne che si è esibita in numerosi eventi e concerti sia in ambito
locale sia regionale come la partecipazione al teatro Ariston di Sanremo
al premio Sanremo Orchestra 2006).
Per tutti loro e per gli altri ragazzi che hanno partecipato alla serata
(Chiara Fornaciari, Chiara Germano, Davide Molino, Andrea Morello,
Beatrice Novello) è stata dunque l’occasione per dimostrare ancora
una volta che la musica classica appassiona e diverte ancora anche se
richiede molto lavoro e buona volontà.
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